Un breve riepilogo su cinque bivacchi facili da raggiungere in Piemonte, nella provincia di Torino.
Per chi ama il contatto con la natura e vuole concedersi una passeggiata in montagna su sentieri facili per una pausa rilassante. Ricordate però, che i bivacchi sono ricoveri di emergenza pensati come strutture per chi dovesse trovarsi in difficoltà. Abbiatene cura e lasciate sempre ordine e pulizia quando ve ne andate.
Rifugio San Bernardo di Mares, Valle Orco – 1.546 m s.l.m.
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: Canischio (TO), Cappella Madonna della Neve – 890 m s.l.m. |
| Tempo di salita: 2h 15′ circa |
| Lunghezza totale del percorso: 10 Km A/R |
| Dislivello+ max: 660 m circa |
| Difficoltà: T |
Si tratta di un bivacco a 1.546 metri di altezza su un ampio pianoro fra la Cima Mares e il Monte Soglio, in una posizione molto panoramica.
Ci troviamo nell’Alto Canavese, precisamente nel Comune di Canischio. Per raggiungere il bivacco, da Canischio si prosegue in auto fino alla chiesetta di Madonna della Neve e si continua per circa 700 metri fino alla fine della strada asfaltata. Da qui inizia il percorso a piedi, che si snoda lungo una strada sterrata fino alla Chiesa di San Bernardo di Mares e all’annesso Rifugio. All’interno, sono presenti 4 posti letto e una stufa. Per poterne usufruire, occorre procurarsi le chiavi presso il Municipio di Canischio.
Il bivacco può essere raggiunto con un percorso ancora più breve da Alpette, parcheggiando l’auto alla fine della strada Balmassa. In questo caso bisogna prevedere una distanza di 5 km A/R per un tempo di salita di 1h 20m e 360 m di dislivello.
Bivacco Ugo Rattazzo, Valle Argentera – 2.224 m s.l.m.
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: Bessen Haut, Località Sette Fontane, Cesana Torinese (TO) – 1.960 m s.l.m. |
| Tempo di salita: 1h 20′ circa (in caso di neve abbondante, calcolare un paio d’ore) |
| Lunghezza totale del percorso: 8 Km A/R |
| Dislivello+ max: 280 m circa |
| Difficoltà: T/E (con neve abbondante) |
Il bivacco ha una bellissima struttura a casetta, costruita con tronchi di legno. Una grande vetrata frontale, apre la vista sul bosco. Dispone di 8 posti letto, tavolo e panche. Non essendoci presente una cucina, occorre munirsi di fornellino e cibarie. Per ragioni di sicurezza, il fornellino può essere utilizzato solo all’esterno.
Per raggiungerlo, da Sestriere si prosegue per Bessen Haut, dove si abbandona l’auto per proseguire a piedi lungo una comoda strada sterrata che inizia al termine del borgo.
Il sentiero passa in mezzo a boschi di larici, stupendi sia in autunno, con bellissimi colori, che in inverno, quando tutto è avvolto dalla neve e sembra di trovarsi in una fiaba!
Anche per questo bivacco occorre procurarsi le chiavi; per info e prenotazioni, è possibile consultare questa pagina.
Bivacco Clapier, Valle Susa – 2.476 m s.l.m.
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: Col du Petit Moncenis (TO) – 2.184 m s.l.m. |
| Tempo di salita: 2h 30m circa dal Colle del Piccolo Moncenisio |
| Lunghezza totale del percorso: 14 Km A/R |
| Dislivello+ max: 360 m circa |
| Difficoltà: E |
Il bivacco Clapier si trova nel Vallone delle Savine, dopo il Colle del Moncenisio, in Valle Susa e costituisce un comodo punto d’appoggio se si ha intenzione di fare il Tour d’Ambin, toccando i Rifugi Vaccarone, Levi Molinari e il Refuge d’Ambin.
Per raggiungerlo, si parcheggia l’auto nei pressi del Col du Petit Moncenis e si prosegue a piedi su strada sterrata seguendo le indicazioni per il Lago delle Savine e il Col Clapier. Dopo circa 1h e 30 minuti, si raggiunge il Lago delle Savine. Da qui, il percorso prosegue verso il Col Clapier, sempre su comoda strada. E’ possibile scegliere di salire prima al Colle Clapier, oppure evitare il colle prendendo il sentiero diretto che sale al bivacco.
La struttura esterna è in legno e lamiera a forma esagonale e un’ampia vetrata permette di godere di una vista pazzesca! All’interno, sono presenti de piani: quello inferiore, con tavolo, panche e 2 letti a scomparsa, e il piano superiore, la vera e propria zona notte, con 6 posti letto forniti di materassi e coperte. Non è presente acqua, né attrezzatura per cucinare, quindi bisogna portare tutto il necessario da casa.
Bivacco del Sommeiller, Valle Susa – 3.009 m s.l.m.
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: Rifugio Scarfiotti, Bardonecchia (TO) – 2.165 m s.l.m. |
| Tempo di salita: 3h circa dal Colle del Piccolo Moncenisio |
| Lunghezza totale del percorso: 13 Km A/R |
| Dislivello+ max: 860 m circa |
| Difficoltà: E |
Il bivacco del Sommeiller sorge al Colle del Sommeiller, in Valle Susa, sulle sponde del Lago del Sommeiller, ai piedi di quello che un tempo era un maestoso ghiacciaio di cui ormai non resta più nulla.
Si tratta di un bivacco-museo, realizzato in legno massello locale e rivestito in lamiera rosso bordeaux; una reinterpretazione in chiave moderna dello storico rifugio Ambin, un tempo famosa meta dello sci estivo nella zona di Bardonecchia.
La struttura ha una dimensione di 100 metri quadri, suddivisi in due camerate per un totale di 18 posti, la zona refettorio e il museo della storia del ghiacciaio e dello sci intitolato ad Edoardo Allemand.
E’ possibile raggiungere il bivacco a piedi, partendo dal Rifugio Scarfiotti, sia tramite sentiero, che seguendo la strada del Colle del Sommeiller (aperta nei mesi di luglio e agosto anche ai mezzi motorizzati esclusi i giorni di martedì e giovedì). Da questo punto di appoggio, è possibile raggiungere la bellissima Punta Sommeiller, per il Passo dei Fourneaux, e l’alpinistica Rognosa d’Etiache.
Bivacco Stefano Berrone, Valle Susa – 2.850 m s.l.m.
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: Colletto Pramand (TO) – 2.087 m s.l.m. |
| Tempo di salita: 3h 15m circa |
| Lunghezza totale del percorso: 12 Km A/R |
| Dislivello+ max: 1.000 m circa |
| Difficoltà: E |
Il Bivacco Stefano Berrone, in Valle Susa è raggiungibile dal Colletto Pramand lungo la strada militare Fenil-Pramand-Föens-Jafferau che parte dalla borgata Moncellier, nel Comune di Salbertrand (TO).
Il percorso per raggiungerlo prevede il passaggio attraverso la Galleria del Pramand (o Galleria dei Saraceni); se la percorrete a piedi, procuratevi una torcia.
Il bivacco sorge ai piedi del Monte Seguret e della cima del Vallonetto. Realizzato in legno e alluminio, questo bivacco ricorda la forma di una tenda con ampie vetrate che offrono una vista pazzesca su tutto il circondario. Per entrare, dovrete salire su una scaletta in legno e poi accovacciarvi per passare dalla porticina, in quanto il tetto è molto basso. E’ possibile alzarsi in piedi solo in corrispondenza del punto centrale, alto 2,80 m.
Il bivacco dispone di 8-10 posti letto, ma non ha attrezzature per la cucina, quindi è necessario provvedere autonomamente.
Spero che le informazioni contenute in questo video vi siano state utili. Sentitevi liberi di lasciare domande o commenti qui sotto a cui risponderemo più che volentieri.
Superfluo ricordare che ogni bivacco deve essere tenuto e lasciato meglio di come lo avete trovato al vostro arrivo, trattandosi comunque sempre di un ricovero d’emergenza per chi dovesse trovarsi in difficoltà.
Grazie per aver guardato questo video e alla prossima!





A questi link, potete scaricare le tracce GPS:
- San Bernardo di Mares, passando per cima Mares
- Ugo Rattazzo, saltando la salita in vetta
- Clapier
- Sommeiller, saltando la salita in vetta
- Stefano Berrone, saltando la salita in vetta
