Giro ad anello per raggiungere il Lac du Grand Méan e il Refuge des Évettes da L’Ecot, per le Gorges de la Reculaz e il Pont Romain, in Vallée de la Maurienne – Alpi della Vanoise, Francia
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: L’Écot, Pont Saint-Clair – Bonneval sur Arc, Savoia – 2.042 m s.l.m. |
| Gorges de la Reculaz: 2.514 m.s.l.m. |
| Pont Romain: 2.520 m s.l.m. |
| Lac du Grand Méan: 2.860 m s.l.m. |
| Lac des Évettes: 2.539 m s.l.m. |
| Refuge des Évettes: 2.594 m s.l.m. |
| Tempo totale di percorrenza: 5h 10′ circa (totale tempo in movimento) |
| Lunghezza totale del percorso: 16 Km totali |
| Dislivello+ max: 1.090 m circa |
| Difficoltà: EE |
Giro ad anello ad anello al Lac du Grand Méan e Refuge des Évettes, tra natura selvaggia, tratti alpinistici semplici e panorami mozzafiato.
La partenza
Superato il Valico del Moncenisio, proseguiamo verso la Val d’Arc superando i Comuni di Bessan e Bonneval-sur-Arc, fino a incontrare la deviazione a destra per L’Ecot. Raggiunto il parcheggio a pagamento a L’Ecot, si può scegliere se aspettare la navetta gratuita che passa ogni 45 minuti, oppure proseguire con i propri mezzi oltre la sbarra automatica fino al parcheggio successivo (Pont Saint Clair), dove inizia il percorso a piedi.
Il passaggio in auto prevede un pedaggio di 7 euro, che si pagherà con bancomat o carta di credito al ritorno.
Seguiamo la direzione per il Refuge des Evettes par le Gorges de la Reculaz
Dal parcheggio, ci incamminiamo lungo il sentiero per il Refuge des Évettes passando per le Gorges de la Reculaz, un canyon spettacolare che presenta alcuni tratti attrezzati con corde fisse, ma mai troppo esposti.
L’ambiente è magnifico, un’esplosione di natura tra prati verdi, rocce, corsi d’acqua e cascate impetuose! Dopo meno di un paio d’ore, raggiungiamo le Gorges de La Reculaz e, a soli 5 minuti da lì, il suggestivo Pont Romain, un antico ponte in pietra sospeso sul torrente.
Proseguiamo verso il Lac du Grand Méan
Attraversato il ponte, proseguiamo verso il Lac du Grand Méan, salendo lungo pietraie e morene, tra rocce montonate.
Il sentiero è piuttosto ripido e si snoda su terreno sabbioso; non esattamente una passeggiata di salute ma, finalmente, raggiungiamo la riva meridionale del Lac du Grand Méan, lago glaciale alimentato direttamente dal Glacier du Méan. L’ambiente qui è surreale: iceberg galleggianti, creste alpine maestose all’orizzonte…Sembra di essere catapultati in un attimo in Patagonia o in Groenlandia!
Sosta pranzo contemplativa…
In questo ambiente così suggestivo, ci prendiamo una pausa in contemplazione della meraviglia che si apre ai nostri occhi e, nel contempo, ne approfittiamo per mangiare, visto che la fame inizia a farsi sentire!
Proseguiamo per un tratto avvicinandoci quanto più possibile al ghiacciaio, constatando con amarezza quanto, nel tempo, si è ritirato. L’ambiente è fantastico, ma pensare che stiamo camminando su terra dove una volta regnava una enorme distesa di ghiaccio, mette un po’ di tristezza e, soprattutto, molta preoccupazione per il futuro del Pianeta!
Scendiamo al Lac des Évettes
Lasciato il Lac du Grand Méan, continuiamo il nostro giro ad anello scendendo verso il Lac des Évettes. Non essendoci una traccia evidente, percorriamo un ripido canalino friabile lungo il quale dobbiamo prestare un po’ di attenzione, fino a che non intercettiamo il sentiero indicato dagli ometti in pietra che segnano la via per il Plan des Évettes, dove sorge l’omonimo lago. Il lago, di origine glaciale, si è formato tra il 1.939 e il 1.949 in seguito allo scioglimento del ghiacciaio che lo ricopriva e che oggi si è ritirato fino a un chilometro dalle sue sponde.
Ultima tappa: Refuge des Évettes e rientro a L’Écot
Dal Lac des Évettes, attraversando la piana, risaliamo fino a raggiungere il Refuge des Évettes; davanti ai nostri occhi, spiccano le vette dell’Albaron di Savoia e dell’Uja di Ciamarella.
Raggiunto facilmente il rifugio, possiamo concludere il nostro giro ad anello facendo ritorno a L’Écot, felici di questa fantastica giornata e dell’immersione in questo meraviglioso paesaggio selvaggio e variegato.
Un’escursione che è molto più di una semplice “camminata”: è un viaggio nell’anima della montagna, un’immersione nella maestosità glaciale delle Alpi Graie. La vista delle cime innevate che si riflettono nei laghi glaciali, la possibilità di incontrare stambecchi o marmotte lungo il sentiero…Ogni passo è pura meraviglia!
Il Lac du Grand Méan, con le sue acque azzurre, i blocchi di ghiaccio galleggianti e la parete glaciale che lo sovrasta, è un luogo che tocca nel profondo, dove il tempo sembra davvero fermarsi…
Come sempre, di seguito trovate la immagini e il video di questa fantastica escursione e la traccia GPS scaricabile gratuitamente.
Grazie per la lettura e…alla prossima meravigliosa escursione!
























Per scaricare la traccia GPS, potete cliccare QUI
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