Rifugio Boccalatte Piolti al Ghiacciaio del Planpincieux in Val Ferret, Courmayeur (AO)
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: Località Planpincieux di Courmayeur (AO), Val Ferret – 1.579 m s.l.m. |
| Rifugio Gabriele Boccalatte e Mario Piolti: 2.803 m.s.l.m. |
| Tempo totale di percorrenza: 4h circa (totale tempo in movimento) |
| Lunghezza totale del percorso: 9,5 Km totali |
| Dislivello+ max: 1.340 m circa |
| Difficoltà: EEA/F |
| Indicazioni: Segnavia N.21 |
Un’escursione memorabile, che ci ha regalato grandissime emozioni (più, ahimè, un’amara nota finale). Un percorso impegnativo con tratti tecnici e che richiede un notevole impegno fisico. Tutta la fatica è comunque ripagata da una vista pazzesca al cospetto del ghiacciaio di Planpincieux del ghiacciaio delle Grandes Jorasses!
La partenza
Da Courmayeur, proseguiamo per Lavachey fino a raggiungere il parcheggio in Località Planpincieux, dove lasciamo l’auto. Ci incamminiamo lungo il Sentiero n.21, addentrandoci prima nella borgata e, superata questa, percorrendo il bosco.
Il primo tratto è una bella passeggiata…
Il percorso inizia all’interno del bosco, sempre ben indicato da bolli gialli. Alcuni cartelli, di tanto in tanto, informano sulla progressiva difficoltà della salita. Superato il bosco, infatti, inizia la parte più tecnica del percorso. Si comincia con il torrente da guadare che, tutto sommato, ha una portata limitata e non comporta alcuna difficoltà.
La pendenza aumenta sempre più e il terreno friabile richiede un certo impegno di energie. Fino a qui, ci muoviamo su un percorso per Escursionisti Esperti, senza incontrare difficoltà. Siamo al cospetto de Les Grandes Jorasses e della magnifica imponenza del Monte Bianco, che svetta sotto la luce fantastica del primo mattino.
Si comincia a fare sul serio!
Man mano che proseguiamo, il percorso diventa una via alpinistica Facile. Affrontiamo qualche passaggio di I e II grado, fino a raggiungere un primo tratto attrezzato seguito, poi, da una scaletta in metallo dalla doppia pendenza: prima verticale, lungo la parete rocciosa, e poi leggermente inclinata.
Giungiamo, quindi, su un’ampia cresta morenica che percorriamo zigzagando. Da questo momento, il Rifugio Boccalatte sarà sempre davanti a noi, prima piccolo piccolo, poi sempre più vicino.
Dopo circa due ore e mezza dalla partenza, spuntiamo su una pietraia dove cerchiamo di orientarci seguendo i bolli gialli e gli ometti in pietra; cosa non sempre facilissima.
Il tratto attrezzato
Superata la pietraia, inizia il tratto attrezzato. Indossati caschetto e imbrago, saliamo grazie alla presenza di grossi canaponi che facilitano l’ascesa lungo il percorso a tratti aereo de esposto.
La via è ben indicata dagli ometti in pietra e dalle corde fisse, che seguiamo fino a raggiungere il balcone su cui sorge il Rifugio Boccalatte-Piolti, ai piedi del magnifico Ghiacciaio di Planpincieux. Lo spettacolo, già da qui, lascia senza fiato ma, visto che è possibile proseguire oltre, continuiamo a seguire le corde fisse che indicano la via per avvicinarsi ancor di più al ghiacciaio.
Uno spettacolo da togliere il fiato!
Raggiungiamo il punto più vicino possibile al ghiacciaio. Pur nella sua sofferenza (la triste realtà è che non ne resta che una minima parte rispetto alle sue origini), lo spettacolo che offre è da togliere il fiato! Tantissimi e profondissimi sono i seracchi e più volte sentiamo il forte rumore schioccante provocato dallo scioglimento del ghiaccio. La temperatura è tale da permetterci di fermarci per un po’ e ne approfittiamo per mangiare con una vista meravigliosa! Durante la nostra sosta, da un punto sicuro, assistiamo più volte al distaccamento di pezzi di ghiaccio e al conseguente crollo…Inquietante e suggestivo allo stesso tempo.
Giunge il momento di rientrare…e arriva la nota amara!
Dopo una sosta relativamente lunga, è tempo di scendere. Decidiamo di fare ancora una sosta al Rifugio per qualche altra inquadratura dall’alto con il drone. Scelta, purtroppo, che ci costerà molto poiché, a causa di un incidente, il drone non tornerà a casa con noi, ma resterà per sempre sul Ghiacciaio di Planpincieux, essendo caduto in un punto in cui non solo non è visibile, ma, anche lo fosse, darebbe irrecuperabile.
Questa nota amara, ci toglie un po’ il sorriso e l’entusiasmo per quella che, altrimenti, sarebbe stata l’escursione perfetta: un percorso impegnativo, intenso, sfidante e adrenalinico come piace a noi; un paesaggio e un contesto da togliere il fiato; una giornata fantastica dal punto di vista meteorologico e una bellissima compagnia!
Cerchiamo di mandare giù il boccone amaro e ci portiamo a casa tante bellissime immagini e quel poco che possiamo recuperare delle dronate, anche se in bassa risoluzione.
Trovate tutto, come sempre, qui sotto insieme alla traccia GPS da scaricare gratuitamente.
Grazie per la lettura e alla prossima escursione!





















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