Salita al Rocciamelone dal Rifugio La Riposa a Mompantero, Valle di Susa (TO). La più classica e conosciuta via di salita passando per il Rifugio Ca’ d’Asti e il Colle della Croce di Ferro.
| NOTE TECNICHE |
| Partenza: Strada per il Rifugio La Riposa, Mompantero, Susa (TO) – 2.050 m s.l.m. |
| Rifugio Ca’ d’Asti: 2.854 m.s.l.m. |
| La Crocetta: 3.306 m s.l.m. |
| Santuario Nostra Signora del Rocciamelone e Rifugio Santa Maria: 3.534 m s.l.m. |
| Rocciamelone (Punta): 3.538 m.s.l.m. |
| Tempo totale di percorrenza: 5h 20′ circa (totale tempo in movimento) |
| Lunghezza totale del percorso: 11 Km totali |
| Dislivello+ max: 1.580 m circa |
| Difficoltà: EE |
La nostra seconda volta sulla vetta del Rocciamelone. Dopo la prima salita, con partenza dal lago di Malciaussia, di due anni fa (percorso stupendo, che trovate qui), saliamo per la via classica, nonché la più conosciuta, che parte dal Rifugio la Riposa di Mompantero.
La partenza
Da Susa, seguiamo le indicazioni per Mompantero e per il Rifugio La Riposa. Poco prima di raggiungere il Rifugio, la strada è chiusa al traffico da una transenna. E’ possibile, quindi, parcheggiare l’auto in uno spiazzo, proprio accanto al punto in cui parte il sentiero per il Rocciamelone (cartelli).
Verso la prima tappa: il Rifugio Ca’ d’Asti
Il sentiero comincia a salire in mezzo a prati rigogliosi; sono le 7 di mattina e l’aria è frizzante ma, dopo pochi passi, è già il momento di svestirsi.
Raggiungiamo il bivio in cui il sentiero prosegue a destra verso il Rifugio La Riposa e, a sinistra, verso il Rocciamelone. Noi continuiamo a sinistra, anche perchè oggi il Rifugio è chiuso.
Il percorso fino al Rifugio Ca’ d’Asti è escursionistico e si snoda attraverso un ambiente magnifico, seppure monotono, affacciandosi sempre sulla stessa Valle. Raggiungiamo velocemente la prima tappa, spinti dall’entusiasmo e dal desiderio di raggiungere nuovamente questa vetta fantastica!
Dal Ca’ d’Asti in poi, il percorso comincerà a cambiare, sia per tipo di terreno che per pendenza.
Verso La Croce di Ferro
Lasciatoci alle spalle il Rifugio, proseguiamo il nostro cammino puntando alla seconda tappa del nostro percorso: la Croce di Ferro posta sulla prominenza antecedente il Rocciamelone, a 3.300 m di quota.
Poco a poco abbandoniamo il sentiero erboso per incontrare sempre più roccia e terreno detritico. Il sentiero sale per tornanti, tutto a zig zag, sempre ben segnato da tacche rosse e ometti in pietra e sempre più ripido…
Senza difficoltà, raggiungiamo anche la seconda tappa e ormai la nostra meta è sempre più vicina!
Inizia la parte divertente!!
Ripreso un attimo fiato davanti al pilone che sostiene la Croce di Ferro, ci rendiamo conto della via di salita: un bel susseguirsi di rocce da arrampicare lungo una bella parete attrezzata. Insomma, tocca guardare all’insù per vedere la vetta; di buona lena, con entusiasmo, ci rimettiamo in cammino.
Pur richiedendo la necessaria attenzione (la montagna non è mai da sottovalutare), la salita non presenta difficoltà e si rivela molto divertente, sfidante il giusto, ma mai complicata.
Passo dopo passo, gradino dopo gradino, la vetta del Rocciamelone è sempre più vicina…
E ci siamo!
Proseguiamo a strapiombo sulla Valle di Susa, al cospetto di un panorama immenso. Scorgiamo anche il Lago di Malciaussia, punto di partenza della nostra prima escursione al Rocciamelone.
Alzando la testa alla nostra sinistra, ecco sbucare, tra le rocce, il Busto di Vittorio Emanuele II, collocato accanto al Santuario Nostra Signora del Rocciamelone e all’annesso Rifugio Santa Maria, pochissimi metri sotto la vetta vera e propria, dov’è posta la Statua di Maria.
E per la seconda volta, ecco che, una volta raggiunta la cima, le lacrime cominciano ad uscire senza controllo. E’ sempre un’emozione grandissima trovarsi qui!
Ci fermiamo in contemplazione del panorama, mentre altre persone, che erano dietro di noi, pian piano cominciano ad arrivare. Scattiamo foto, scambiamo battute e, nel frattempo, purtroppo cominciano a salire le nuvole, avvolgendo il paesaggio nella nebbia, soprattutto verso la Valle di Viù.
E’ tempo, quindi, di prendere la via del ritorno; ci fermeremo a mangiare nei pressi del Rifugio Ca’ d’Asti, per poi chiudere la nostra giornata con tanta soddisfazione!
Come sempre, le immagini, il video e la traccia GPS del percorso qui sotto.
Grazie della lettura e alla prossima!!











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